(Ri)Generazioni editoriali

250

Oppure Nomadismo Editoriale, come in una felice sintesi la mia attività viene riassunta in questi giorni dal Corriere della Fantascienza. Insomma, rieccomi in libreria, oppure su tablet, o su smartphone. Rieccomi, perché La corona perduta, ucronia napoleonica, da me molto amata in passato al punto di essere stata candidata a un prestigioso premio letterario di genere con il pretenziosissimo titolo di Pacem Servabo, è, appunto, una rigenerazione editoriale, operata dal meritorio quanto giovane editore genovese Marco Cordero dopo una brevissima apparizione nella collana Long Stories delle Edizioni Scudo di Giorgio Sangiorgi.

Giorgio, lo ringrazio ancora oggi, seppe valorizzare all’epoca una storia che aveva vissuto una rapidissima e turbolenta vicenda: era il periodo in cui si diceva che io fossi un autore prolifico, visto che scrivevo molto in fretta, e in breve tempo infatti avevo riempito il fatidico cassetto di inediti. Questo fu inviato alla giuria dell’allora premio Fantascienza.com e non ebbe grande fortuna. Non mancava di avere spunti interessanti – da qualche parte dovrei avere ancora qualche giudizio illustre – ma mi si consigliava un editing significativo e un alleggerimento generale.

Detto, fatto. Ebbi anche la ventura di affidarlo alle cure di un’agenzia letteraria, non dirò quale, ma l’esperienza fu assai negativa. Così, quando partì l’esperienza di Short Stories e Giorgio Sangiorgi pensò di far uscire per le Scudo anche dei romanzi, lo sottoposi a lui. Gli piacque, e ne uscì un’edizione molto curata, che riportava anche delle splendide tavole di Luca Oleastri. Il tempo di annunciare l’uscita – print on demand su LuLu – ed ecco che ricevetti una proposta da un grosso editore. Avvisai dunque Giorgio, il quale già sapeva che il romanzo stava girando un po’ ovunque, che avrei ritirato il titolo, e lui fu così gentile da accontentarmi.

Peccato che il grosso editore alla fine mi lasciò – succede – con un palmo di naso, e quell’edizione del 2008 fu una delle più ridotte che il sottoscritto abbia mai firmato, se è vero – e non ho motivo di non crederci – che Giorgio sostiene esistano solo sei copie di quel romanzo da lui pubblicato.

Fin qui l’antefatto e il mio ringraziamento postumo a uno degli editori che, negli anni, ha creduto nel mio lavoro. Poi, che dire? La corona perduta si perde, di fatto, nei meandri del ricordo e di qualche estratto affidato a Internet, nel frattempo chiudo anche la mia esperienza di webmaster compulsivo e passo a quella di blogger pigrissimo. Pubblico altri romanzi, faccio la conoscenza con altri editori, dando vita a quella che Silvio Sosio definisce la mia vocazione al nomadismo editoriale; vocazione da una parte obbligata, visto che la storia alternativa è e rimane genere di nicchia, e dall’altra ormai pacificamente e umoristicamente accettata, visto che è un’etichetta come un’altra, e nemmeno delle peggiori, visto che grazie al cielo sono in tanti, comunque, nella nicchia, ad apprezzare ciò che scrivo.

E infine arriva Marco Cordero. Editore nuovissimo, giovane nella mente anche se non proprio anagraficamente, che mostra occhi lucidi e sgranati di passione verso fantascienza e ucronia, e decide di dare una nuova possibilità a un romanzo che non è inedito, ma che poco ha ballato sugli scaffali, anzi, quasi niente. La corona perduta esce dunque di nuovo, anno Domini 2013, con una veste rinnovata e una bella, prima ancora che prestigiosa, prefazione di Nico Gallo. Storico della fantascienza, saggista e mente fine, Nico evidenzia quella che poteva essere una pecca di questo romanzo: parla solo dei potenti, o quasi. Sono solo i potenti ad agire e a muovere le leve della geopolitica e della guerra. Non ci sono, o comunque sono pochissime, le persone qualunque, che retrocedono a comparse della Storia, sia pure alternativa.

C’è un perché.

La corona perduta ipotizza un mondo in cui, rimasto ucciso Napoleone Bonaparte durante la Campagna d’Italia nel 1796, la Rivoluzione Francese viene soffocata. Il mondo rimane aristocratico. A decidere le sorti di Paesi e Potenze sono i nobili, i sovrani, le famiglie reali e imperiali. I singoli individui che emergono sono comunque personaggi eccezionali per qualche verso. Non c’è la massa, e se c’è viene utilizzata dall’élite. E’ il mondo aristocratico, per come me lo sono immaginato io, fotografato in questa linea temporale alternativa, negli anni che stiamo vivendo.

Un papa che si sarebbe dovuto chiamare Benedetto XVI ma che per evidenti ragioni ho dovuto ribattezzare Giulio IV, diviso tra l’amore per Dio e quello per una donna, e in mezzo l’addestramento da testa di cuoio; un conte genovese, Gian Filippo Spinola, un po’ dandy alla Andrea Sperelli, un po’ 007 alla Roger Moore. Due operai stranieri, simili agli extracomunitari della nostra linea temporale, ma ci riserveranno sorprese. Soprattutto una Genova che è ancora Repubblica autonoma, che non è mai stata incorporata al Piemonte e che è diventata invece ago della bilancia di un complicatissimo puzzle dinastico che copre il mondo intero. Un imperatore iberico cupo e megalomane, simile agli autocrati russi e sovietici e, nello stesso tempo, assai diverso da loro.  E ancora, intrighi e complotti, armi misteriose e potentissime, combattimenti.

Cattura

Un romanzo di avventure: chi mi conosce ha già fatto il parallelo con il da me amatissimo Emilio Salgari. Non ambisco a tanto, mi accontenterei di avere divertito qualche lettore, almeno quanto mi sono divertito io a scrivere questo ennesimo capitolo delle mie strampalate storie. Questa la dedico alla città che con molta pazienza e un po’ di disincanto, da ormai quindici anni, è anche la mia, insieme con i suoni e le voci che la caratterizzano. Buon ascolto e, se vorrete, buona lettura.

🙂

Advertisements

Informazioni su gstocco

giornalista RAI e scrittore
Immagine | Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...